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“L’amore, come il desiderio, è ciò che rende viva la vita”, sostiene Massimo Recalcati. Infatti, l’essere umano non può vivere una vita piena senza ambizioni che si rinnovino di continuo e che lo conducano alla realizzazione dei propri desideri. 

La vita piena, secondo Rogers è un processo, una direzione, non una destinazione; e la direzione è quella scelta dall’intero organismo quando dispone della libertà psicologica di muoversi. Vivere una vita piena implica, quindi, la tensione e lo sforzo di realizzare sempre più le proprie potenzialità, gettarsi completamente nella corrente della vita. E, per fare ciò, è necessario avere ambizioni.

Cos’è l’ambizione?

L’ambizione è il sentimento di chi aspira al raggiungimento di un obiettivo (onori, posizioni sociali/lavorative etc). Questo termine è spesso usato come sinonimo di desiderio di potere, di grandezza, vanità, orgoglio smisurato. In senso positivo, invece, l’ambizione è definita come il desiderio legittimo di migliorare la propria posizione sociale, la spinta a fissare e raggiungere obiettivi sempre nuovi, a migliorarsi, a raggiungere il successo. Ma la crescita personale non riguarda soltanto l’ambito professionale; infatti, si può ricercare anche in quello relazionale e spirituale.

Ambizione e autostima: quale relazione?

La differenza tra ambizione positiva e ambizione negativa risiede nei motivi che stanno alla base della spinta ambiziosa e nelle caratteristiche proprie della persona, non nell’intensità dell’ambizione.

Le persone che nutrono ambizioni “positive” generalmente possiedono una buona autostima e un adeguato senso di sicurezza personale. Valutando in modo positivo le proprie capacità, riescono a porsi obiettivi sempre più elevati ma raggiungibili, alla loro portata. Il raggiungimento di questi obiettivi, poi, determina l’accrescimento della loro percezione di autoefficacia e della stima di sé.

Inoltre, le persone ambiziose in senso positivo costruiscono il proprio progetto di vita passo dopo passo essendo orientate alla crescita personale, indipendentemente da ciò che accade agli altri intorno a loro. Anzi, in alcuni casi, prendendo come esempio qualcun altro, con ammirazione e spirito di emulazione.

Tutto questo genera un circolo virtuoso che consente il consolidamento dell’immagine positiva di se stessi e della propria ambizione alla crescita personale.

Persone ambiziose in senso “negativo” – e quindi che hanno smania di successo – al contrario, hanno una bassa autostima, ossia sono spesso insicure e hanno una percezione delle proprie potenzialità piuttosto bassa. Essere ambiziosi in senso negativo non ha a che vedere solo con se stessi, ma implica il coinvolgimento di altre persone, che vengono viste come avversari partecipanti alla stessa “gara”. Chi ha voglia di primeggiare, quindi, si concentrerà molto sull’altro, cercando in tutti i modi, leciti o illeciti, di sopraffare gli avversari. Si può facilmente intuire da tali comportamenti che le persone che hanno smania di successo non sono di certo orientate alla crescita personale, ma al ricercare vittorie che confermino a se stesse e al mondo di essere migliori di qualcun altro. Hanno un’autostima fragile e ricercano, pertanto, la conferma del proprio valore attraverso il confronto distruttivo con gli altri.

Le aspettative: nemiche/amiche della crescita personale

Il desiderio di crescita personale e, quindi, l’ambizione positiva, può essere bloccata dalla presenza di standard troppo elevati (perfezionismo). Infatti, quando le persone possiedono aspettative eccessivamente elevate, persino irrealistiche, e, quinidi, illusorie, e un senso critico interno molto spiccato, possono non riuscire ad agire in accordo con i propri scopi o obiettivi. In questi casi interviene la paura del fallimento, che potrebbe avere conseguenze negative sull’autostima e sull’immagine di sé. La paura di non soddisfare le aspettative e deludere il proprio genitore, interno o esterno, tiene bloccato l’individuo, il quale, pur di non rischiare di dover mettere in discussione il suo io ideale, mette da parte l’ambizione e rinuncia al raggiungimento del proprio successo.

Esistono numerose persone che trascorrono la maggior parte del proprio tempo con la “testa tra le nuvole”, fantasticando su come vorrebbero essere e dove vorrebbero arrivare. In questo modo, creano delle aspettative talvolta illusorie. Tutti in un periodo della nostra vita attraversiamo questo momento in cui le fantasie e le illusioni del sogno si impossessano della nostra mente e non ci fanno pensare con chiarezza. Quello che è importante fare in questi momenti è provare ad agire oltre che sognare; rischiare di avere successo o di sbagliare.

Recuperare le ambizioni e i sogni persi: come?

Come abbiamo visto, l’ambizione è strettamente legata all’autostima e all’idea che la persona ha di sé. Pertanto, essere contenti di se stessi è la condizione da ripristinare necessariamente per poter ritrovare una sana ambizione. Imparare a valorizzare gli obiettivi intermedi già raggiunti, anziché guardare esclusivamente l’obiettivo finale ancora lontano può essere utile a mantenere la motivazione e la propositività.

E se dovesse sopraggiungere la frustrazione, la rabbia o la delusione durante il cammino? In quel caso è fondamentale tenere a bada il giudice interiore e analizzare oggettivamente il proprio operato, considerando gli aspetti positivi e quelli negativi.

E se qualcun altro sembra più capace di raggiungere gli stessi obiettivi? In quel caso è importante cercare di evitare di confrontarsi con altre persone, ricordando che ognuno di noi ha caratteristiche e potenzialità diverse, che il raggiungimento degli obiettivi è qualcosa di personale, e che la vita non è una gara in cui dobbiamo cercare di arrivare primi.

E se sopraggiungesse la stanchezza? Ricordiamoci che siamo esseri umani, e che anche se ci poniamo obiettivi di crescita non è detto che dobbiamo raggiungerli in un tempo prestabilito. Se siamo stanchi possiamo prenderci una pausa. Ricaricarsi fisicamente e mentalmente, stare nel presente e godere del panorama è parte integrante di ogni viaggio.

E se non riuscissi a recuperare i sogni e le ambizioni…

In alcuni periodi della vita può accadere di perdere il contatto con i propri sogni e ambizioni, o di mettere in discussione tutto ciò che avevamo sempre pensato di desiderare. Molto spesso, insieme a questa perdita di contatto con i propri sogni e obiettivi di vita si presentano sintomi depressivi o ansiosi, e può essere necessario rivolgersi ad un professionista della salute mentale. Non avere più una spinta alla crescita personale, infatti, ha numerose implicazioni negative nei nostri ambiti di vita. E per questo è importante riconoscere se si sta attraversando un momento difficile e quando diventa necessario chiedere aiuto.

La strada per la felicità consiste in due semplici princìpi: trovare ciò che ti interessa e che puoi fare bene, e quando l’hai trovato, metterci dentro l’anima intera – ogni brandello di energia, di ambizione e di abilità naturale che possiedi.

JOHN D. ROCKEFELLER

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

Lessico Amoroso, Massimo Recalcati, 2019

Rogers, C. R. (2007). Terapia centrata sul cliente (Vol. 7). edizioni la meridiana.

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